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	<title>Archivio Palazzo DucaleRESTAURO DELLA STATUA DI SAN TEODORO (IL &quot;TODARO&quot;) Archivi - Archivio Palazzo Ducale</title>
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		<title>Evento</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2016 07:47:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[RESTAURO DELLA STATUA DI SAN TEODORO (IL "TODARO")]]></category>

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		<description><![CDATA[Annunciato un nuovo intervento a Palazzo Ducale a tutela del patrimonio: la statua di San Teodoro, il "Todaro", verrà presto restaurata grazie alla collaborazione pubblico–privato tra Comune di Venezia, Fondazione Musei Civici di Venezia, Fondaco e Rigoni di Asiago. Scopri di più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><b>Prende il via a Palazzo Ducale a Venezia &#8211;  grazie alla collaborazione pubblico–privato tra Comune di Venezia e Fondazione Muve, Fondaco e Rigoni di Asiago &#8211; il restauro del Todaro: l’originale della statua che sormonta una delle colonne della Piazzetta San Marco, primo protettore di Venezia e dei Veneti, simbolo di sintesi e dialogo tra culture e civiltà.  </b><b>Un altro intervento per  preservare  il patrimonio monumentale della città .</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><span style="font-weight: 400;">Se teniamo per buona la data riportata da <strong>Francesco Sansovino</strong> (1329) il <strong>Todaro</strong> occupa la colonna occidentale della Piazzetta da quasi settecento anni”. Il <strong>San Teodoro</strong> &#8211; <em>Tòdaro</em> in dialetto &#8211; s</span><span style="font-weight: 400;">anto bizantino e guerriero primo protettore della città, raffigurato nell&#8217;atto di uccidere un drago, </span><span style="font-weight: 400;">è dunque uno dei simboli dell’area marciana e di tutta Venezia, svettante assieme alla colonna con il leone Marciano verso il molo e il bacino di San Marco.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’originale di questa statua, assolutamente unica per forza emblematica e per fattezze, esposta da oltre un lustro nel cortile dei Senatori all’ingresso di Palazzo Ducale (sulla colonna, dal 1948, è stato posizionato un calco), sarà ora oggetto di un delicato intervento di restauro grazie alla collaborazione avviata ormai da alcuni anni tra <strong>Comune di Venezia</strong>, <strong>Fondazione Musei Civici di Venezia</strong> e <strong>Fondaco</strong> (al settimo progetto per Palazzo Ducale ) e alla sensibilità della<strong> Rigoni di Asiago</strong> che finanzia l’intervento. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Un restauro che permetterà anche analisi e studi ulteriori su questa <strong>statua ibrida</strong>, nata dall’assemblaggio di parti diverse &#8211; la testa il busto, le armi ecc. – per provenienze, materiali ed epoche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La <strong>testa</strong> probabilmente d’epoca costantiniana, anche se rimaneggiata, è in marmo bianco proveniente da Docimium, presso Afyon in Turchia occidentale, e probabilmente giunse a Venezia da Costantinopoli; il torso apparteneva con probabilità a una statua loricata di epoca adrianea. Lo <strong>scudo</strong> è in pietra d’Istria; gambe, braccia e drago sono in marmo proconnesio, proveniente dal Mar di Marmara tra il Mar Egeo ed il Mar Nero; altre parti sono in marmo pentelico lo stesso scavato vicino ad Atene e usato anche per il Partenone, le <strong>armi</strong> in metallo sono d’epoca medievale. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Insomma <strong>un palinsesto della storia e della cultura millenaria di Venezia</strong>, della sua capacità di sintesi e d’incrocio di genti, arti e civiltà. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Sono passate solo poche settimane dalla conclusione del restauro del Leone alato a Palazzo Ducale, sempre grazie alla collaborazione con Fondaco e all’intervento dei privati – ricorda la Presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia <strong>Mariacristina Gribaudi</strong> &#8211;  ed ecco che possiamo già annunciare l’avvio di un altro rilevante recupero di un’opera centrale nella storia e nell’immaginario di Venezia. Merito in questo caso dell’intervento di un’azienda veneta leader a livello internazionale come la Rigoni di Asiago, che conferma quanto sia strategico e fondamentale il rapporto tra pubblico e privato nel settore dei Beni Culturali e quanto sia intenso il legame di tutto il Veneto con Venezia. Come Fondazione stiamo cercando di incentivare sempre di più l’intervento dei privati per la salvaguardia e la valorizzazione del nostro straordinario patrimonio, le formule possibili sono tante: dalle erogazioni liberali, alle sponsorizzazioni, all’art bonus, strumento di fiscalità agevolata al quale abbiamo dedicato recentemente un interessante convegno”. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“La Fondazione – dichiara<strong> Gabriella Belli</strong>, direttore della Fondazione &#8211; è costantemente impegnata con le proprie risorse alla tutela, al restauro, alla gestione e alla valorizzazione di 11 musei, con le relative sedi storiche, e di centinaia di migliaia d’opere d’arte delle più diverse tipologie. Stiamo lavorando per rendere i luoghi sempre più accessibili e accoglienti, per offrire e promuovere ricerca scientifica e iniziative di coinvolgimento di pubblici diversi. Ma le necessità sono tantissime e il patrimonio appartiene a tutti: è dunque fondamentale un’assunzione di responsabilità e un impegno da parte del mondo privato e imprenditoriale. Credo che le aziende siano grandi anche perché grande è la storia e la cultura del loro territorio, di cui sono portatori e che hanno nel loro DNA”</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La statua del Tòdaro, protettore antico delle genti venete e che ben esprime la grandezza di Venezia nella capacità di fondere culture diverse, tornerà dunque a splendere a e rinverdire la sua memoria a conclusione dei lavori, che si ipotizza &#8211;  in accordo con la Soprintendenza competente e con gli uffici tecnici della Fondazione Musei Civici di Venezia – a <strong>primavera 2017</strong>. Nel frattempo una webcam permetterà di seguire in diretta tutte le fasi del restauro, tramite la piattaforma Skyline Webcams, dai siti di Rigoni di Asiago, Fondazione MUVE e di Fondaco.</span></p>
<p>Immagine: www.meravigliedivenezia.it</p>
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